È un insaccato che sta bene con tutto ed è per questo che si ritrova abbinata ai formaggi, al pesce, alla carne, alla pizza e alla pasta. Ricorda un po’ l’andouille, il salame francese, e la soppressata spagnola, o sobrasada, e il suo gusto piccante insaporisce davvero tutti i piatti.
Ma come è fatta la ‘nduja? Si tratta di un insaccato dalla preparazione molto semplice a base di pochi ingredienti: spalla, pancetta, guanciale, coscia e sottopancia di maiale vengono tritati finemente e lavorati con l’aggiunta di peperoncino piccante, sia fresco sia essiccato, nella proporzione di 1 a 3 rispetto alla carne. Il peperoncino è senza dubbio l’ingrediente fondamentale: dona infatti il sapore deciso e il colore rosso vivo a questo salume. Gli ingredienti, una volta amalgamati, vengono insaccati nel budello naturale del maiale, anche detto budello cieco. Una volta pronta, la nduja viene affumicata bruciando, come da tradizione, legno di ulivo: successivamente l’insaccato viene essiccato e stagionato in un luogo fresco per un periodo di tempo che va dai 3 ai 5 mesi.







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